Il Tribunale di Milano ha deciso oggi, 24 gennaio 2012, il reintegro di un lavoratore (Paolo S.) licenziato lo scorso 19 maggio da Esselunga, in quanto ritenuto dal medico competente aziendale, inidoneo alla mansione.
Tra aprile e maggio del 2011 Esselunga licenziò 6 lavoratori in Lombardia giudicandoli inidonei permanentemente alla mansione. Tali licenziamenti furono effettuati senza consentire ai lavoratori di ricorrere alla ASL di competenza come previsto dall’art 41 comma 9 Dlgvo 81/08. Inoltre l’ azienda procedette al licenziamento dei 6 lavoratori senza neppure ricercare un’ altra collocazione lavorativa all’ interno delle numerose attività presenti nelle sue filiali, come disposto art 42 Dlgvo 81/08.
Le OO.SS. sono interessate a stabilire con Esselunga rapporti sindacali corretti e in particolare la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e il rispetto delle normative in materia, interesse che deve essere comune alle Aziende e alle Organizzazioni Sindacali. Per questo è fondamentale un confronto finalizzato alla riduzione degli infortuni e ad evitare l’ insorgere di malattie professionali.
Ci auguriamo che dopo quest’ ultimo episodio si possa aprire una fase nuova con il gruppo.





