CA Technologies Italia: sciopero il 25 gennaio!

CA Technologies Italia: i lavoratori e le lavoratrici proclamano lo stato di agitazione permanente e sciopero il 25 gennaio.

A seguito di una assemblea sindacale è stato proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti di CA Technologies Italia – azienda software recentemente acquisita da Broadcom, tra i principali player del settore dei semiconduttori, fondata a Singapore e recentemente trasferitasi negli Stati Uniti a seguito del tentativo – poi bloccato dal Presidente Trump per preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale – di scalata a Qualcomm.

La decisione di indire lo stato di agitazione è stata presa all’unanimità a causa della procedura di licenziamento collettivo che compromette la salvaguardia dei livelli occupazionali e il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici di CA Technologies Italia.?Broadcom dopo aver investito 19 miliardi di dollari per acquisire CA Technologies a livello mondiale ha dato immediatamente corso a una ristrutturazione volta a ridurre in modo significativo il personale impiegato in tutte le sue sedi, allo scopo di implementare un modello di business differenziato. L’impatto di tale ristrutturazione sulle due sedi italiane di Milano e Roma prevede l’espulsione di 55 dipendenti su un totale di 127 e l’ulteriore cessione della divisione Servizi Professionali ad HCL Technologies, multinazionale indiana dei servizi IT. La massiccia campagna di licenziamenti voluta da Broadcom non trova alcuna giustificazione nè dal punto di vista finanziario, considerando che negli ultimi anni quella italiana è risultata costantemente tra le filiali con le migliori performance tra tutte le branch di CA Technologies, né da quello delle competenze richieste, poiché nel nostro Paese l’azienda può vantare professionalità che le hanno consentito di essere leader nel mercato, tra gli altri, nei software di sicurezza dell’identità, del mainframe e nell’API Management.

In particolare, in data 26 novembre 2018 la direzione aziendale italiana ha avviato una procedura di licenziamento collettivo. Tale operazione è stata condotta facendo ricorso a una lista di nominativi precedentemente definita da Broadcom, che i lavoratori hanno potuto ricostruire sulla base di comunicazioni indirette e, fatto ben più grave, azioni discriminanti poste in essere dall’azienda già diverse settimane prima dell’effettiva apertura della procedura. Una condotta che ha causato stress e inquietudine tra i lavoratori e le lavoratrici di CA Technologies Italia. È inoltre evidente come tale operazione di ristrutturazione sia all’insegna di una forte discriminazione di genere, poiché tra i 55 esuberi sono incluse 21 donne, a fronte di una popolazione femminile aziendale totale di sole 27 unità.

In data 11 gennaio si è conclusa, con la firma di un verbale di mancato accordo, la fase di negoziazione sindacale prevista dalla legge 223/91

A partire dalla prossima settimana verrà definito un calendario di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla situazione dei lavoratori di CA Technologies Italia, causata dall’operato di Broadcom.

Nella giornata del 25 Gennaio 2019, in coincidenza con la nuova convocazione della trattativa sui licenziamenti, i lavoratori e le lavoratrici di CA Technologies Italia effettueranno uno sciopero con presidio davanti alla Confcommercio di Milano per sostenere la delegazione sindacale trattante, in difesa dei posti di lavoro.