Alle lavoratrici degli appalti scolastici va riconosciuta l’intera anzianità contributiva!

Nell’ambito della programmazione di iniziative a sostegno del riconoscimento dei periodi di sospensione scolastica, per l’accesso al diritto alla pensione delle lavoratrici degli appalti scolastici, il 13 novembre 2017 si è tenuto a Milano, un Presidio davanti alla Prefettura organizzato dalla Filcams – Cgil di Milano, con la partecipazione della Filcams Cgil Monza Brianza, della Filcams Ticino Olona e una nutrita presenza di lavoratrici e lavoratori, non solo del settore degli appalti.

Abbiamo chiesto che nella legge di bilancio 2018 venga inserito un provvedimento per poter riconoscere l’intera anzianità contributiva annuale per i periodi di lavoro in regime di part time verticale ciclico, evitando così migliaia di ricorsi che avrebbero un riflesso in termini anche di costi per la collettività, visto che l’INPS ogni volta viene condannata al pagamento delle spese processuali.

Il Vice Prefetto Aggiunto che ha ricevuto una nostra delegazione, ha compreso la fondatezza delle nostre rivendicazioni e si è impegnato a tramettere una nota al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

D’altra parte se si riuscisse ad adeguare la legislazione italiana alla Direttiva Europea, sarebbe l’antefatto fondamentale per poter proseguire nella richiesta di un sostegno al reddito durante i mesi estivi, visto che oggi nella logica di un rapporto di lavoro part time, che perdura anche nei periodi di sosta, le lavoratrici degli appalti scolastici, non hanno diritto alla NASPI e né gli assegni familiari.

Filcams –Cgil