Appalti Uffici e Musei del Comune di Milano: Vogliamo chiarezza!

Appalti di servizi di pulizia e portierato Uffici e Musei del Comune di Milano

Il 30 giugno 2017  coincideva con la scadenza naturale dei servizi di pulizia e portierato degli uffici e dei Musei del Comune di Milano, garantiti fino a quella data con la convenzione Consip, attraverso le aziende del Consorzio Romeo (GSS e Focus Solutions)

Dal 1 luglio 2017 il Comune di Milano in attesa di fare un nuovo bando di gara, attraverso un affidamento diretto farà gestire tali servizi da due aziende  GSA e Domina

I lavoratori dell’azienda uscente GSS (Gruppo Security e Safety Srl) presenti sull’appalto 339

250 lavoratori operano nei servizi di pulizia di Uffici, sedi di Polizia Locale, Biblioteche e Musei del Comune di Milano e continueranno a farlo assunti da GSA e da Domina visto che le sedi sono state divise tra le 2 aziende, con lo stesso monte ore settimanale e con il Contratto di Lavoro Multiservizi, Contratto di lavoro di settore come previsto dal Nuovo Codice degli Appalti.

13 lavoratori assunti da Domina continueranno a garantire il Servizio di portierato e accoglienza negli immobili  in uso dal Comune di Milano

Dei 76 lavoratori adibiti ai servizi di accoglienza dei Musei e Uffici del Comune di Milano 63 erano a tempo determinato.

Le attività svolte dai 63 lavoratori GSS a termine erano state già svolte da Domina con proprio personale a seguito di precedenti affidamenti da parte del Comune di Milano. Nonostante la perdita di tali servizi nel corso degli anni 2016 – 2017 i lavoratori di Domina erano rimasti in forza all’azienda, gli stessi che da oggi garantiranno i servizi in affidamento dati dal Comune di Milano e pertanto non precederà a nuove assunzioni a termine.

 

La FILCAMS – CGIL Milano  ha garantito la continuità occupazionale ai 276  lavoratori a tempo indeterminato e ha fatto sottoscrivere a Domina l’impegno che per le prossime assunzioni darà precedenza ai 63 lavoratori a tempo determinato ad oggi senza un posto di lavoro

 

La situazione di precarietà non solo occupazionale ma anche reddituale dei lavoratori degli appalti del Comune di Milano è stata più volte denunciata dalla Filcams- Cgil Milano.

 

Chiediamo a gran voce al Comune di Milano di intervenire a tutela dei lavoratori a termine, a tutela dei lavoratori di Domina se l’azienda, nonostante il nostro diniego, assumerà i lavoratori come soci lavoratori e con un Contratto di lavoro che non è il contratto di settore come previsto dall’art. 30 comma 4 del  nuovo codice degli appalti .

Al Comune di Milano si chiede inoltre di costituire un tavolo per confrontarci nella definizione del prossimo bando di gara per i servizi oggi in affidamento diretto che deve necessariamente prevedere risorse economiche adeguate alla tutela occupazionale e reddituale dei lavoratori anche a garanzia dei servizi ai cittadini e agli stessi operatori del Comune di Milano