CGIL e Filcams Milano sulle domeniche aperte

fullsizerender-8Apprendiamo di alcune considerazioni sul tema del lavoro domenicale negli esercizi commerciali effettuate da un personaggio pubblico e da un assessore del Comune di Milano, vogliamo puntualizzare alcune questioni:

Il concetto di “sempre aperto”, così come ipotizzato, e di fatto sempre più realizzato, con il decreto Salva Italia, non ha aiutato il rilancio dei consumi e non ha dato slancio all’occupazione, ma di fatto ha contribuito a peggiorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori che operano e vivono in quelle realtà.

Questa politica commerciale, che noi riteniamo sbagliata, miope e dettata da un affannoso e disarticolato tentativo di realizzare nuovi guadagni ma senza autentici progetti commerciali, ha creato una competizione fra le aziende che in buona parte è stata scaricata su lavoratori attraverso orari impossibili, abuso di voucher e contratti precari, e nessun aumento delle retribuzioni per la stragrande maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici.

Noi riteniamo che l’acquisto in un supermercato o in un negozio, non sia da considerare un servizio essenziale,né tantomeno l’apertura di un esercizio commerciale 365 giorni all”anno 24 ore su 24, possa essere considerato come un presidio sociale per i cittadini milanesi. Anzi, il pericolo autentico, il rischio, è che questi luoghi, negli orari notturni, possano essere viceversa luoghi insicuri per lavoratrici, lavoratori e clienti, specialmente in un’area metropolitana come quella milanese.

Siamo contrari alla totale liberalizzazione delle aperture e degli orari commerciali, è da tempo che, ritiene necessario avviare con le istituzioni e le altre parti sociali una seria discussione sul tema e chiede di approvare una nuova legge che regolamenti il settore, individuando forme di concertazione, per andare incontro alle esigenze delle Lavoratrici e dei Lavoratori, dei cittadini e delle imprese, conciliando autenticamente gli orari della città, e l’equilibrio dei tempi di vita e di lavoro, con particolare attenzione alle madri e ai padri lavoratori.

Per queste ragioni, alcune dichiarazioni apparse in questi giorni ci sono sembrate inopportune e troppo semplicistiche rispetto ai reali problemi delle persone che lavorano in questi settori.

Da tempo chiediamo una vera discussione sugli orari e i tempi dei servizi della città. La nostra disponibilità a discutere di questi argomenti c’è sempre stata, attendiamo di capire come la giunta comunale intende affrontare con il sindacato questi ad altri temi.

Milano, 22 settembre 2016